Approfondimenti

In questa pagina pubblicheremo periodicamente articoli di approfondimento che ti aiuteranno ad avere una maggiore conoscenza delle tematiche trattate da Ctrl Risk.

A destra troverai l’indice che ti aiuterà ad orientati nella sezione. Qualora volessi proporre un approfondimento che ti interessa particolarmente ti invitiamo a scriverci a info@ctrlrisk.it.

COS’È LA CENTRALE DEI RISCHI DI BANCA D’ITALIA?

La Centrale dei Rischi è una piattaforma, un sistema di controllo utilizzato dalle banche per verificare l’andamento dell’utilizzo del credito di ogni singola azienda. Grazie a un sistema di connessione tra tutti gli istituti di credito, le banche verificano la capacità d’ogni azienda di utilizzare il credito concesso nel modo corretto. Le banche devono comunicare alla Banca d’Italia il rilievo mensile della singola azienda Cliente, al fine di monitorare in tempo reale le imprese. Per essere monitorati nella Centrale Rischi, si deve aver ottenuto crediti per la somma superiore a € 30.000,00. L’utilizzo sia per le banche sia per i clienti, imprese o consumatori sono regolati dal Testo Unico Bancario (D. Lgs. N. 385/1993). Se il Cliente utilizza il credito oltre i limiti concessi (cd. sconfino), se le fatture appoggiate a un portafoglio credito vengono radiate oppure le rate di un mutuo, nel caso di finanziamento o leasing, risultano scadute, l’istituto di credito provvederà ad inviare una segnalazione negativa alla Centrale Rischi e potrà trasformare la stessa segnalazione in una “sofferenza”, con il rischio peggiore per la banca di non poter rientrare di quel credito obbligandola all’accantonamento di somme. Se la segnalazione è errata, il Cliente potrà contestare in base alle norme del Testo Unico Bancario, e chiedere il riconoscimento di una indennità alla banca segnalatrice. Se il rapporto tra banca e Cliente si conclude, la prima sarà tenuta a eliminare il profilo cliente dalla CR. Insomma, la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia è la cassa di risonanza della “salute economica” dell’impresa e delle “buone abitudini dell’utilizzo del credito”. Ogni Impresa deve preoccuparsi di avere una Centrale dei Rischi perfetta.. o quasi.

INFORMAZIONI FORNITE AGLI INTERMEDIARI

La Centrale dei Rischi di Banca d’Italia fornisce agli intermediari le informazioni sulle posizioni globali di rischio di tutti i nominativi segnalati dagli stessi e dei loro co- obbligati. Con la somma di tutte le segnalazioni, la Centrale dei Rischi provvede a calcolare la posizione complessiva del singolo soggetto nei confronti dell’intero sistema creditizio e finanziario. L’aggregazione viene operata in modo distinto per ogni operazione e importo.
Le informazioni di ritorno agli intermediari contengono i dati utili per la valutazione e il controllo della rischiosità della clientela (sconfinamenti, richieste finanziamenti, istruttorie, rientri e il numero degli istituti segnalanti).
Le informazioni per classificazione non contengono:
• dati per inadempienze probabili, sulla scorta dello stato del rapporto;
• dati per il deterioramento del credito, sulla scorta della qualità del credito;
• l’identità del soggetto cessionario per le cessioni di credito da parte di intermediari segnalanti, sulla scorta delle classificazioni “censito collegato” e “crediti ceduti a terzi”;
• localizzazione dello Stato nel quale ha sede lo sportello bancario eletto dal Cliente censito.
In qualunque momento l’intermediario, a fronte del versamento di un corrispettivo volto a perseguire l’economicità del servizio di Centrale dei Rischi, può accedere alle informazioni d’interesse avanzando specifica richiesta di informazione.

INTERMEDIARI PARTECIPANTI

Tutti gli istituti di credito e gli intermediari finanziari che hanno sede nel nostro territorio.
In elenco:
• le banche italiane, della comunità europea ed extracomunitarie che hanno sedi sul nostro territorio nazionale, iscritte all’albo delle banche;
• tutti gli intermediari finanziari iscritti all’albo;
• tutte le Società per la cartolarizzazione dei crediti e per
l’emissione di obbligazioni, gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) dal 2015 per i crediti dei quali hanno ottenuto la titolarità.
I soggetti suindicati collaborano per il corretto funzionamento della Centrale dei Rischi, garantendo un continuo monitoraggio delle informazioni trasmesse da tutti i partecipanti. Infatti essi hanno l’obbligo di segnalare o di correggere le erronee segnalazioni al fine di non recare danno al soggetto individuato nel sistema.
L’Articolo 144 del Testo Unico Bancario, sanziona l’intermediario segnalante nel caso non rispetti i giusti criteri di segnalazione o non provveda a correggere le segnalazioni impartite dalla stessa Banca d’Italia.
Tutto questo per garantire ulteriormente i soggetti imprese e privati.

RILEVAZIONI DELLA CR. I SOGGETTI CENSITI

La Centrale dei Rischi di Banca D’Italia produce costantemente l’immagine del sistema del credito attivando tre tipologie di azioni. La prima è quella di codificare tutti soggetti registrati in Centrale dei Rischi e quindi fornire un codice che sarà identificativo per tutti gli intermediari. La seconda è quella di rilevare mensilmente, in modo costante, le esposizioni di ciascun soggetto. Infine, si adopera per evidenziare o segnalare ogni cambiamento dello stato dei soggetti.
Particolare attenzione è posta per quei soggetti che formano società di persone – come previsto dal Codice Civile – e rapporti di cointestati, producendo obbligazioni solidali nelle esposizioni creditizie. In questi casi il codice di censimento è il medesimo per tutti i soggetti.
La Centrale dei Rischi rileva anche i collegamenti del soggetto censito, ovvero tutte le situazioni giuridiche che creano dei legami tra più soggetti censiti come di seguito:
• il soggetto che rilascia garanzie all’intermediario e il soggetto affidato dall’intermediario stesso, il cui debito risulta assicurato da queste garanzie;
• il debitore ceduto e il soggetto cedente nelle operazioni di factoring, sconto pro soluto e cessione del credito;
• l’intermediario cedente e il soggetto cessionario nelle operazioni di cessione di crediti effettuate da intermediari segnalanti a soggetti terzi.

CENSIMENTO DEI RISCHI

Come avviene il censimento del rischio?

I rapporti oggetto di segnalazione in Centrale dei Rischi sono gli affidamenti, i finanziamenti , i crediti di firma, le garanzie e i rischi finanziari come i derivati. I soggetti segnalati, come già descritto, sono persone fisiche, giuridiche e co-obbligati. Le segnalazioni riguardano tutti i rapporti e fotografano la situazione mensile. Gli intermediari segnalanti, comunicano secondo la classificazione del rapporto in termini di rischio, localizzazione, garanzie e natura del contratto includendo sempre la valuta.
Gli intermediari sono tenuti a segnalare l’intera esposizione nei confronti del singolo cliente se, alla data cui si riferisce la rilevazione, ricorre almeno una delle seguenti condizioni:
• accordato o l’utilizzato totale dei crediti per cassa e firma ≥ € 30.000;
• valore delle garanzie ricevute dall’intermediario ≥ € 30.000;
• fair value dei derivati finanziari ≥ € 30.000;
• valore nominale dei crediti acquisiti per operazioni di factoring, sconto portafoglio pro-soluto, cessione del
credito ≥ € 30.000;
• valore nominale dei crediti ceduti a terzi (non in
sofferenza) da parte dell’intermediario che effettua la
segnalazione ≥ € 30.000;
• intera posizione del soggetto censito è a sofferenza ≥ €
250;
• cessione a terzi di crediti in sofferenza da parte
dell’intermediario che effettua la segnalazione ≥ € 250;
• passaggio a perdita di crediti in sofferenza ≥ € 250.

FINALITÀ E RISERVATEZZA

I dati presso la Banca d’Italia. A cosa servono?

La Centrale dei Rischi è il sistema presso il quale vengono raccolte tutte le informazioni che riguardano i crediti concessi dagli intermediari ai soggetti clienti e il valore delle garanzie prestate dai clienti per ottenere i crediti richiesti. Tutti gli intermediari sono obbligati a inviare mensilmente il report di ciascun cliente presso la Centrale dei Rischi, la quale elabora il dettaglio delle esposizioni nel sistema bancario. Banca d’Italia ha l’obbiettivo di ottimizzare il sistema delle concessioni creditizie nel nostro Paese, e quindi di migliorare il tessuto economico, rafforzarlo per tutti i soggetti – impresa che vi partecipano.

I dati acquisiti dalla Centrale dei Rischi sono riservati solo agli intermediari e alla stessa Banca d’Italia; questi possono farli circolare nel sistema per permettere il corretto monitoraggio al fine di consolidare il sistema creditizio. Taluni dati possono essere richiesti in qualsiasi momento dal soggetto titolare attraverso i moduli di richiesta scaricabili dal sito di Banca d’Italia. I soggetti che possono fruire del servizio sono le persone fisiche e le persone giuridiche (tutte le società e le associazioni).

FUNZIONAMENTO

Come funziona la centrale dei rischi?

Tutti gli intermediari che svolgono attività nel nostro Paese e che soddisfano i requisiti indicati nei diversi articoli del Testo Unico Bancario sono tenuti a monitorare e inviare mensilmente, entro il venticinquesimo giorno, lo stato dell’esposizione del soggetto censito e le eventuali  garanzie prestate. Gli intermediari sono obbligati a segnalare le esposizioni, solo se pari o superiori a € 30.000 (trentamila). Per quanto concerne invece i passaggi a sofferenza, gli intermediari sono tenuti a segnalare negativamente tutti quegli importi dell’esposizione superiori a € 250 (duecentocinquanta). Una volta estinte le eventuali segnalazioni la loro stessa cessazione non comporta la cancellazione delle segnalazioni precedenti.

Il continuo rapporto tra intermediari e Centrale dei R ischi, consente di fotografare costantemente l’andamento delle esposizioni garantendo la massima efficacia nel riconoscere le difficoltà del singolo soggetto censito.

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